Psicoterapia e denaro

SEGNALAZIONE

Nell’articolo del corriere della sera Veneto si parla di una psichiatra che ha evaso il fisco in ordine di oltre un milione di euro in 4 anni. Nell’articolo però vengono chiamati in causa gli psicologi, come se il medico in questione fosse una psicologa. Il tutto farcito da confusioni di professioni come psichiatra, psicologo e analista (non so… forse il giornalista dotto voleva dire psicanalista).
Insomma tutto un fiorire di imprecisioni e disinformazione, invitando inoltre i lettori a rivedere se sia il caso o meno di rivolgersi all’intervento degli psicologi, visto che sono evasori del fisco. Credo sia grave quello che dichiara questo incauto giornalista e meriti anche una segnalazione all’Ordine degli psicologi del Veneto.

Susanna Murray

ARTICOLO ORIGINALE

La psichiatria delle tasse

COMMENTO REDAZIONALE DI GABRIELLA ALLERUZZO

Il tema del pagamento in terapia rientra in quello più ampio del setting ed è stato trattato seriamente dal punto di vista teorico a partire dagli albori. Freud ha introdotto il principio del “noleggio dell’ora” come strumento necessario, in quanto “senza di che le resistenze dell’inconscio troverebbero una sin troppo facile via di scarica”. read more

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San Valentino alimenta i pregiudizi

Cupido, il dio dell’amore, corrispondente al dio greco Eros

Che siano anniversari privati o feste socialmente condivise, le ricorrenze stimolano quasi inevitabilmente in noi pensieri ed emozioni. Ma proprio a causa della combinazione di questi due elementi – pensiero ed emozione -, spesso il primo non riesce a dispiegarsi e rimane invece impigliato in luoghi comuni o pregiudizi.

San Valentino si approssima, e mentre molte coppie augureranno ai loro amici single di trovare un partner, molti single penseranno con dispiacere alla perdita della libertà degli amici accoppiati.
In generale il sentirsi stabilmente agganciati in un sistema sociale porta a razionalizzare e a giustificare questa scelta. Una serie di ricerche sullo status relazionale, di prossima pubblicazione su Psychological Science, conferma che difficilmente le persone si accontentano di affermare che essere single (o in coppia) sia una condizione adatta alla propria personalità ma, piuttosto, idealizzano il proprio stile di vita e ritengono che dovrebbe essere una norma valida anche per gli altri. Questo convincimento si rivela ancora più forte se si ritiene che un cambiamento nel proprio status relazionale sia improbabile. read more

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L’ictus, prima persona singolare e universale

La neuroscienziata Jill Bolte Taylor

Gentili lettori, vi chiedo 18 minuti del vostro tempo per seguire con attenzione questo video estremamente interessante.

Una neuroscienziata, Jill Bolte Taylor, racconta l’esperienza dell’ictus che l’ha colpita anni fa in modo estremamente coinvolgente e, caso più unico che raro, riesce a veicolare allo stesso tempo l’informazione scientifica e le emozioni.
Per quanto la situazione sia tragica, in alcuni momenti si riesce persino a ridere e le riflessioni si susseguono mentre si segue il suo racconto di malattia come una storia appassionante.

Credo sia una testimonianza che vale la pena di diffondere, senza analizzare o commentare troppo per non disperderne il valore assumendo quell’atteggiamento da “emisfero sinistro” che imperversa nella vita quotidiana e nella nostra società occidentale.

* Articolo già pubblicato su Osservatorio Psicologia nei Media
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Avviso importante! Falso profilo su guidapsicologi.it

Gentili navigatori,

ho scoperto da poco che il sito guidapsicologi.it ha inserito un annuncio nel suo elenco utilizzando il mio nome e predisponendo un modulo di contatto. Desidero informarvi che non ho mai autorizzato il sito guidapsicologi.it a trattare i miei dati personali e che eventuali richieste a me indirizzate non mi vengono inoltrate tramite quel sito ma finiscono nelle mani di chissà chi.
Si tratta in effetti di un profilo falso e non autorizzato.

Mi sto attivando per tutelare la mia professionalità e gli utenti, nel frattempo vi invito caldamente a contattarmi esclusivamente attraverso questo sito oppure tramite le mie schede correttamente inserite su elencopsicologi.it e psicocittà.it.

Se siete arrivati su questa pagina dopo aver già scritto a guidapsicologi.it, vi prego di informarmi più dettagliamente possibile dell’accaduto inviando una mail a info@psicologiatrieste.it.

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Bus gratuito per gli over-60

E mentre a Trieste sta per concludersi la Settimana Europea della Mobilità Sostenibile, mi capita di leggere un’interessante ricerca che correla lo stato di salute delle persone anziane all’avere un abbonamento gratuito per il bus.

Sappiamo che mantenere un’attività fisica, a qualunque età, aiuta a mantenere il benessere mentale e fisico e, nelle persone anziane, avere una buona mobilità e forza fisica riduce il rischio di fratture, cadute e malattie cardiovascolari.

I ricercatori dell’Imperial College di Londra hanno condotto una ricerca, durata 4 anni, da cui è emerso che le persone che dispongono di un abbonamento per il bus sono più propense a camminare e a compiere “viaggi attivi”, come sono definiti il camminare, andare in bicicletta o prendere i mezzi pubblici.
Può sembrare banale, ma l‘esercizio fisico “incidentale”, che si compie anche con il semplice atto del camminare fino alla fermata o dalla fermata alla propria destinazione, svolge un ruolo chiave per mantenersi in forma. Infatti da precedenti ricerche è emerso che soli 15 minuti di moderato esercizio fisico quotidiano sono associati a un minor rischio di mortalità del 12% per gli ultrasessantenni.
L’abbonamento gratuito tuttavia non aiuta soltanto a mantenere una buona salute: garantire la mobilità sul territorio a chi ha un reddito limitato significa anche ridurre l’esclusione sociale, con tutto ciò che questo comporta a livello psicologico, e contribuisce a mantenere una qualità della vita migliore. read more

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Se il cane morde la mano che lo nutre

Essere morsi da un cane è un’esperienza che come minimo si può descrivere come spiacevole e che, in certi casi, può costituire un trauma permanente che aliena la possibilità di godere del rapporto con i cani, anche a lungo termine.

Quando a mordere è il nostro cane – quello che abbiamo preso da cucciolo, nutrito, coccolato, amato e che consideriamo un membro della famiglia – l’esperienza può assumere delle connotazioni inquietanti e farci sentire traditi nel patto di reciprocità. A volte questo accade ripetutamente e peggiora il nostro vissuto nei confronti del cane, andando a costituire un fondo di emozioni negative nei suoi confronti che può amplificarsi fino a esiti tragici.

Non è sempre facile convincere il cane a non mordere la mano che lo nutre, ma possiamo cercare di capire come mai questo accade e quali sono i nostri errori. Ricordiamo che “il cane ha sempre ragione“, secondo la psicologia canina.

Cominciamo con il riconoscere che quando i cuccioli giocano tra loro usano la bocca, e quindi prendere in bocca (o mordere) la mano del proprietario quando si gioca o li si coccola – specialmente se la modalità è intensa e il cane ha un temperamento vivace – è una estensione naturale del loro repertorio comportamentale all’umano che fa parte del branco. In questi casi, mordere non ha un’intento aggressivo, ma può diventare un’abitudine difficile da correggere se interagendo con il nostro amico assumiamo un comportamento controproducente. read more

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