Comprendere il blocco della creatività

Una farfalla in gabbia simboleggia il blocco della creatività
La creatività in gabbia, un’esperienza comune.

La creatività è un gioco, il bambino si abbandona e lascia accadere, la sua guida è una necessità interiore, non giudica ciò che accade.

Da adulti i creativi possono sentirsi bloccati per una miriade di ragioni, ma soprattutto per una miriade di emozioni che restano a livello inconscio.
Fare arte – a qualunque livello e in qualunque disciplina – richiede incoraggiamento, e la famiglia di origine è  la prima e la più significativa fonte di giudizio. Accade frequentemente che la famiglia ignori o reprima le inclinazioni creative dei figli, di solito armata delle migliori intenzioni.
Crescendo, i figli si sentono dire che devono smettere di sognare ad occhi aperti, di perdere tempo, di stare con la testa fra le nuvole e vengono invece stimolati ad essere pratici, responsabili, ragionevoli… a crescere insomma. Se persistono, possono sentirsi accusare: “Ma chi ti credi di essere?”, venir ridicolizzati per i loro goffi tentativi di espressione o svalutati mediante i paragoni. read more

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Tra arte e follia

Tre artisti hanno contribuito a dare vita al video selezionato per questa edizione. Vincent Van Gogh, Don McLean e Antony DiFatta.

Il primo, Vincent Van Gogh, è un pittore olandese vissuto nel diciannovesimo secolo e morto suicida all’età di 37 anni. Negli anni si è discusso molto della sua follia, e in che modo essa abbia influito sul suo lavoro. Più di 150 psichiatri hanno tentato di classificarla e hanno offerto una trentina di diagnosi differenti, tra le quali schizofrenia, disturbo bipolare, sifilide, avvelenamento da piante, epilessia del lobo temporale, porfiria intermittente acuta, ciascuna di esse aggravata dalla malnutrizione, dal superlavoro, dall’insonnia e dall’alcolismo. Non va dimenticato tuttavia, che nonostante la malattia, Van Gogh ha dimostrato nella sua vita anche una grande forza e ha continuato a creare fino alla sua morte, e quindi credo che possiamo convenire con il critico d’arte Robert Hughes che i suoi ultimi lavori mostrano un artista all’acme della sua abilità, che controlla completamente l’espressione e che “aspira alla concisione e alla grazia”. read more

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