A fresh start – Avatar di James Cameron

Avatar, di James Cameron

Jake Sully? Che ne pensi di un nuovo inizio?

Avatar è un film complesso, che a mio avviso contiene diversi film dentro il film e molteplici livelli di lettura: a quale di questi collocarsi dipende dal registro e dalla sensibilità dello spettatore. In questo articolo proverò a spiegare perché ritengo che Avatar rappresenti “a fresh start“, un nuovo inizio per il cinema e per gli spettatori.

E’ un film che ha un impatto visuale immenso, tale da sovrastare il sistema sensoriale: l’esperienza cinematica (nel senso letterale della parola, dal greco kínema = movimento) è assolutamente coinvolgente e giustifica, a mio avviso, per la prima volta l’utilizzo del 3D non come operazione di marketing ma come strumento di narrazione e contatto emotivo con lo spettatore. La perfezione del lavoro digitale di pre e post-produzione non crea soltanto la classica sospensione dell’incredulità (si intende con suspension of disbelief un particolare carattere semiotico che consiste nella volontà dello spettatore di sospendere il giudizio allo scopo di ignorare possibili incongruenze di un’opera di fantasia) ma porta a un’immersione totale nell’ambiente. Non va dimenticata a questa finalità la funzione della bellissima colonna sonora originale, che accresce e sottolinea i diversi momenti. Oserei dire che, per certi aspetti, la visione di Avatar in 3D è un’esperienza simile alla psicoterapia: è qualcosa che non può essere pienamente raccontato o spiegato ma che va esclusivamente vissuto. Personalmente credo di non essermi mossa durante le due ore e quaranta minuti di proiezione, mentre il film mi toglieva il fiato. read more

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