L’addestramento dei cani e l’addestramento degli umani

Ian Dunbar ci dice che nell’addestramento dei cani, il primo principio da tenere presente è che occorre adottare il punto di vista dei cani. Affermazione che sembra di una banalità disarmante ma che nella pratica è troppo spesso disattesa dai proprietari di cani.

Nella sua brillante esposizione Dunbar spiega chiaramente che il problema principale della maleducazione dei cani (e della loro eventuale pericolosità) risiede nel comportamento confuso e fuorviante degli esseri umani che se ne occupano.

Quando torniamo a casa, siamo felici che il nostro cucciolo ci saluti saltandoci addosso, lo ricompensiamo con paroline estasiate, lo accarezziamo. Pochi mesi dopo, quando fa la stessa cosa, il cane riceve ogni sorta di maltrattamenti. Qual è la sua colpa? E un mastino tibetano e pesa quasi 40 kili. Il cane così viene punito per aver infranto una regola di cui non conosce nemmeno l’esistenza.

Dunbar nello spiegare che la chiave di una buona relazione con i cani consiste nel motivarli a fare quello che vogliamo, attinge a piene mani nei principi della psicologia comportamentale, un approccio che pone la sua attenzione sui comportamenti manifesti e che utilizza, nell’analisi delle associazioni tra il comportamento Stimolo e la Risposta, i principi del condizionamento. read more

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Se il cane morde la mano che lo nutre

Essere morsi da un cane è un’esperienza che come minimo si può descrivere come spiacevole e che, in certi casi, può costituire un trauma permanente che aliena la possibilità di godere del rapporto con i cani, anche a lungo termine.

Quando a mordere è il nostro cane – quello che abbiamo preso da cucciolo, nutrito, coccolato, amato e che consideriamo un membro della famiglia – l’esperienza può assumere delle connotazioni inquietanti e farci sentire traditi nel patto di reciprocità. A volte questo accade ripetutamente e peggiora il nostro vissuto nei confronti del cane, andando a costituire un fondo di emozioni negative nei suoi confronti che può amplificarsi fino a esiti tragici.

Non è sempre facile convincere il cane a non mordere la mano che lo nutre, ma possiamo cercare di capire come mai questo accade e quali sono i nostri errori. Ricordiamo che “il cane ha sempre ragione“, secondo la psicologia canina.

Cominciamo con il riconoscere che quando i cuccioli giocano tra loro usano la bocca, e quindi prendere in bocca (o mordere) la mano del proprietario quando si gioca o li si coccola – specialmente se la modalità è intensa e il cane ha un temperamento vivace – è una estensione naturale del loro repertorio comportamentale all’umano che fa parte del branco. In questi casi, mordere non ha un’intento aggressivo, ma può diventare un’abitudine difficile da correggere se interagendo con il nostro amico assumiamo un comportamento controproducente. read more

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Come NON avvicinare un cane

I cani hanno sempre ragione. Essi decodificano qualunque situazione in modo infallibile, certo secondo la psicologia canina, che non coincide con quella umana, e qui si insinuano delle divergenze di vedute che, in alcuni casi, possono portare a un aggressione.

L’aggressività dei cani dipende da molti fattori, quali ad esempio le condizioni della madre durante la gestazione, la gestione del cucciolo nella fase neonatale, l’età dello svezzamento, le esperienze dell’animale durante la fase di socializzazione, la dieta, l’esercizio fisico, la genetica e le tecniche di apprendimento basate sulla punizione attiva durante l’età adulta. Tuttavia, il comportamento aggressivo deriva anche dalla presenza di patologie e dolore nel cane.

Un recente studio ha rilevato che i problemi di aggressività improvvisa in cani che non lo sono mai stati possono essere collegati alla presenza di dolore, in particolare causato dalla displasia dell’anca.
La displasia canina dell’anca colpisce più del 40% di Golden Retriever, Labrador e Rottweillers ed è una malattia delle ossa ereditaria e degenerativa che colpisce il giunto di collegamento tra l’anca e la testa del femore. In generale, può colpire qualsiasi razza di cane di grandi dimensioni, ed è meno frequente è piccole razze.
Il nuovo studio suggerisce che il dolore prodotto dalla displasia dell’anca è un fattore chiave nel rischio di diventare aggressivi per cani di grossa taglia.
Il problema si verifica quando il cane sperimenta periodi di dolore lieve e la malattia non viene diagnosticata in tempo: se l’animale viene manipolato quando prova dolore, reagirà rapidamente in modo aggressivo anche verso il proprietario al fine di evitare ulteriori disagi. read more

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