Svelare il mistero dei gatti, ci prova la scienza

Questo articolo é dedicato a Pègola e a tutti i gatti che ci accompagnano con i loro passi silenziosi.

Il Washington Post ha pubblicato un interessante articolo, a firma John Bradshaw, sulla comprensione dei segnali del felino più amato, il gatto. L’articolo è stato pubblicato orginariamente sulla rivista NewScientist ed è basato sul nuovo libro di Bradshaw “Cat Sense: How the New Feline Science Can Make You a Better Friend to Your Pet” (Allen Lane/Basic Books). L’autore è il direttore dell’Istituto di Antrozoologia della Scuola di Scienza Clinica Veterinaria dell’Università di Bristol, e ha studiato il comportamento del gatto per più di 30 anni.

Poichè si basa su evidenze scientifiche, ritengo interessante tradurlo per i lettori. Qui l’articolo originale.
I agree to indemnify RBI and New Scientist against any claim arising from incorrect or misleading translation.

I gatti sono gli animali domestici più popolari al mondo, poiché sono più numerosi dei cani in rapporto tre a uno. Il fatto che i gatti siano allo stesso tempo affettuosi e autosufficienti è senza dubbio un fattore che mantiene alta la loro popolarità. Non hanno praticamente bisogno di essere addestrati, si fanno la toeletta da soli, possono essere lasciati da soli senza che si struggano per i loro proprietari, ma nondimeno li salutano affettuosamente quando arrivano a casa. read more

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Se il cane morde la mano che lo nutre

Essere morsi da un cane è un’esperienza che come minimo si può descrivere come spiacevole e che, in certi casi, può costituire un trauma permanente che aliena la possibilità di godere del rapporto con i cani, anche a lungo termine.

Quando a mordere è il nostro cane – quello che abbiamo preso da cucciolo, nutrito, coccolato, amato e che consideriamo un membro della famiglia – l’esperienza può assumere delle connotazioni inquietanti e farci sentire traditi nel patto di reciprocità. A volte questo accade ripetutamente e peggiora il nostro vissuto nei confronti del cane, andando a costituire un fondo di emozioni negative nei suoi confronti che può amplificarsi fino a esiti tragici.

Non è sempre facile convincere il cane a non mordere la mano che lo nutre, ma possiamo cercare di capire come mai questo accade e quali sono i nostri errori. Ricordiamo che “il cane ha sempre ragione“, secondo la psicologia canina.

Cominciamo con il riconoscere che quando i cuccioli giocano tra loro usano la bocca, e quindi prendere in bocca (o mordere) la mano del proprietario quando si gioca o li si coccola – specialmente se la modalità è intensa e il cane ha un temperamento vivace – è una estensione naturale del loro repertorio comportamentale all’umano che fa parte del branco. In questi casi, mordere non ha un’intento aggressivo, ma può diventare un’abitudine difficile da correggere se interagendo con il nostro amico assumiamo un comportamento controproducente. read more

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Come NON avvicinare un cane

I cani hanno sempre ragione. Essi decodificano qualunque situazione in modo infallibile, certo secondo la psicologia canina, che non coincide con quella umana, e qui si insinuano delle divergenze di vedute che, in alcuni casi, possono portare a un aggressione.

L’aggressività dei cani dipende da molti fattori, quali ad esempio le condizioni della madre durante la gestazione, la gestione del cucciolo nella fase neonatale, l’età dello svezzamento, le esperienze dell’animale durante la fase di socializzazione, la dieta, l’esercizio fisico, la genetica e le tecniche di apprendimento basate sulla punizione attiva durante l’età adulta. Tuttavia, il comportamento aggressivo deriva anche dalla presenza di patologie e dolore nel cane.

Un recente studio ha rilevato che i problemi di aggressività improvvisa in cani che non lo sono mai stati possono essere collegati alla presenza di dolore, in particolare causato dalla displasia dell’anca.
La displasia canina dell’anca colpisce più del 40% di Golden Retriever, Labrador e Rottweillers ed è una malattia delle ossa ereditaria e degenerativa che colpisce il giunto di collegamento tra l’anca e la testa del femore. In generale, può colpire qualsiasi razza di cane di grandi dimensioni, ed è meno frequente è piccole razze.
Il nuovo studio suggerisce che il dolore prodotto dalla displasia dell’anca è un fattore chiave nel rischio di diventare aggressivi per cani di grossa taglia.
Il problema si verifica quando il cane sperimenta periodi di dolore lieve e la malattia non viene diagnosticata in tempo: se l’animale viene manipolato quando prova dolore, reagirà rapidamente in modo aggressivo anche verso il proprietario al fine di evitare ulteriori disagi. read more

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Emozioni umane e animali. Un confronto in via di accreditamento scientifico? Ce ne parla il professor Stefano Puglisi Allegra.

Intervista a cura di Ilaria Fabbri e di Emma Maria Comensoli.

Il professor Stefano Puglisi Allegra, studioso delle basi biologiche ed evoluzionistiche del comportamento umano e animale, è docente all’Università La Sapienza di Roma e Fondazione Santa Lucia. Nella sua recente relazione esposta al Congresso “Le immagini della mente” il Professore ha messo a confronto i processi emozionali degli animali con quelli degli esseri umani. Questo è un argomento che interessa gli scienziati dagli albori della teoria dell’Evoluzionismo e rimane tuttora “aperto” e in continuo “divenire”, grazie ai progressi compiuti dalla moderna etologia e dalle neuroscienze. Nel suo libro “L’espressione delle emozioni nell’uomo e negli animali”, Darwin compara le espressioni umane insieme a quelle degli animali domestici, scoprendo così, per esempio, che non siamo solo noi a tendere le labbra quando ci concentriamo o a contrarre i muscoli oculari quando ci arrabbiamo. Il grande etologo Konrad Lorenz, in un passo sconcertante per l’intuizione che precorre le conferme della psicobiologia e per la sobrietà con cui ce la espone, scrive: “Il patto di fedeltà che il cane stringe una volta per tutte con un solo padrone è una cosa molto misteriosa. Il legame si instaura in modo repentino, spesso in pochissimi giorni… da un lato non differisce dall’attaccamento di ogni cane selvatico per il leader del suo branco… però… si aggiunge una forma di attaccamento del tutto diversa… read more

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