Svelare il mistero dei gatti, ci prova la scienza

Questo articolo é dedicato a Pègola e a tutti i gatti che ci accompagnano con i loro passi silenziosi.

Il Washington Post ha pubblicato un interessante articolo, a firma John Bradshaw, sulla comprensione dei segnali del felino più amato, il gatto. L’articolo è stato pubblicato orginariamente sulla rivista NewScientist ed è basato sul nuovo libro di Bradshaw “Cat Sense: How the New Feline Science Can Make You a Better Friend to Your Pet” (Allen Lane/Basic Books). L’autore è il direttore dell’Istituto di Antrozoologia della Scuola di Scienza Clinica Veterinaria dell’Università di Bristol, e ha studiato il comportamento del gatto per più di 30 anni.

Poichè si basa su evidenze scientifiche, ritengo interessante tradurlo per i lettori. Qui l’articolo originale.
I agree to indemnify RBI and New Scientist against any claim arising from incorrect or misleading translation.

I gatti sono gli animali domestici più popolari al mondo, poiché sono più numerosi dei cani in rapporto tre a uno. Il fatto che i gatti siano allo stesso tempo affettuosi e autosufficienti è senza dubbio un fattore che mantiene alta la loro popolarità. Non hanno praticamente bisogno di essere addestrati, si fanno la toeletta da soli, possono essere lasciati da soli senza che si struggano per i loro proprietari, ma nondimeno li salutano affettuosamente quando arrivano a casa. read more

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Emozioni umane e animali. Un confronto in via di accreditamento scientifico? Ce ne parla il professor Stefano Puglisi Allegra.

Intervista a cura di Ilaria Fabbri e di Emma Maria Comensoli.

Il professor Stefano Puglisi Allegra, studioso delle basi biologiche ed evoluzionistiche del comportamento umano e animale, è docente all’Università La Sapienza di Roma e Fondazione Santa Lucia. Nella sua recente relazione esposta al Congresso “Le immagini della mente” il Professore ha messo a confronto i processi emozionali degli animali con quelli degli esseri umani. Questo è un argomento che interessa gli scienziati dagli albori della teoria dell’Evoluzionismo e rimane tuttora “aperto” e in continuo “divenire”, grazie ai progressi compiuti dalla moderna etologia e dalle neuroscienze. Nel suo libro “L’espressione delle emozioni nell’uomo e negli animali”, Darwin compara le espressioni umane insieme a quelle degli animali domestici, scoprendo così, per esempio, che non siamo solo noi a tendere le labbra quando ci concentriamo o a contrarre i muscoli oculari quando ci arrabbiamo. Il grande etologo Konrad Lorenz, in un passo sconcertante per l’intuizione che precorre le conferme della psicobiologia e per la sobrietà con cui ce la espone, scrive: “Il patto di fedeltà che il cane stringe una volta per tutte con un solo padrone è una cosa molto misteriosa. Il legame si instaura in modo repentino, spesso in pochissimi giorni… da un lato non differisce dall’attaccamento di ogni cane selvatico per il leader del suo branco… però… si aggiunge una forma di attaccamento del tutto diversa… read more

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