Come si racconteranno le favole ai bambini di domani. Racconto creativo di una vecchia storia.

Wittgenstein disse: “Se anche il leone sapesse parlare, noi non capiremmo ciò che dice”. Perché? E’ semplice, perché non viviamo nello stesso “mondo”. I nostri universi percettivi, la nostra struttura cognitiva e motivazionale non sono sovrapponibili, non abbiamo terreni comuni su cui comprenderci linguisticamente che non siano quelli già condivisi nella comunicazione non verbale.

Linguaggi diversi. Eppure anche tra gli esseri umani esistono linguaggi diversi, e non mi riferisco all’esistenza di diversi idiomi. E’ all’interno di uno stesso idioma che coesistono modalità comunicative molto differenti.

Ben lo sapeva Raymond Queneau, che nei i suoi “Esercizi di stile” ci offrì ben novantanove variazioni stilistiche dello stesso raccontino, che di volta in volta diventa comica, epica, cronaca, lirica, ermetismo, dramma, gioco di parole.

E in anni più recenti Bandler e Grinder hanno studiato approfonditamente i modelli linguistici creando una nuova disciplina, la Programmazione Neuro-Linguistica (PNL). Essi hanno teorizzato che gli stimoli ricevuti dagli organi di senso vengono elaborati e organizzati in una percezione, dotata di senso, che dà una rappresentazione della realtà, e che tale rappresentazione può essere espressa mediante il linguaggio. La cosa interessante che hanno scoperto è che ciascuno di noi veicola mediante il proprio stile comunicativo la propria soggettiva mappa del mondo. read more

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Oliver Sacks parla della sindrome di Charles Bonnet

Di Oliver Sacks abbiamo già avuto occasione di parlare in questa nostra sezione video. Egli è un ultrasettantenne neurologo inglese che vive negli Stati Uniti, noto al grande pubblico come autore di bestseller in cui sono raccolti diversi casi di persone con disturbi neurologici. Per la sua instancabile  opera divulgativa che si dispiega in mezzo secolo, lo si può ritenere a buon diritto un esponente della neuroantropologia.

La sua peculiarità è quella di riuscire a coniugare il rigore scientifico con la ricchezza narrativa, in modo da dare al lettore un rimando molto vivido di come una persona affetta da un disturbo neurologico possa conviverci e cercare di adattarsi alla propria condizione. Dal suo libro più famoso, Risvegli, nel 1999 è stato tratto anche un film con lo stesso titolo interpretato da attori di grosso calibro, quali Robin Williams e Robert De Niro. Il suo stile di scrittura è caloroso, sapiente e creativo al tempo stesso e in questo video, in cui tiene una conferenza in modo per niente accademico, conferma di possedere qualità umane di comunicatività, dimostrandosi interessante, umoristico e autoironico. read more

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