Se il cane morde la mano che lo nutre

Essere morsi da un cane è un’esperienza che come minimo si può descrivere come spiacevole e che, in certi casi, può costituire un trauma permanente che aliena la possibilità di godere del rapporto con i cani, anche a lungo termine.

Quando a mordere è il nostro cane – quello che abbiamo preso da cucciolo, nutrito, coccolato, amato e che consideriamo un membro della famiglia – l’esperienza può assumere delle connotazioni inquietanti e farci sentire traditi nel patto di reciprocità. A volte questo accade ripetutamente e peggiora il nostro vissuto nei confronti del cane, andando a costituire un fondo di emozioni negative nei suoi confronti che può amplificarsi fino a esiti tragici.

Non è sempre facile convincere il cane a non mordere la mano che lo nutre, ma possiamo cercare di capire come mai questo accade e quali sono i nostri errori. Ricordiamo che “il cane ha sempre ragione“, secondo la psicologia canina.

Cominciamo con il riconoscere che quando i cuccioli giocano tra loro usano la bocca, e quindi prendere in bocca (o mordere) la mano del proprietario quando si gioca o li si coccola – specialmente se la modalità è intensa e il cane ha un temperamento vivace – è una estensione naturale del loro repertorio comportamentale all’umano che fa parte del branco. In questi casi, mordere non ha un’intento aggressivo, ma può diventare un’abitudine difficile da correggere se interagendo con il nostro amico assumiamo un comportamento controproducente. read more

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Un giorno di ordinaria lotteria

Un articolo del Corriere Motori online presenta un’interessante iniziativa anti traffico:
Non usi l’auto all’ora di punta? Vinci un premio in denaro

Ricordate Un giorno di ordinaria follia? Michael Douglas interpreta il ruolo di un uomo qualunque, alle prese con i problemi che tante persone vivono, che si trova imbottigliato in un ingorgo di traffico pazzesco. E’ quello il fattore scatenante della follia che lo porterà a un susseguirsi di azioni violente che seminano sangue e terrore e che culminano con la ricerca della propria morte.
Senza arrivare a questi eccessi, molti di noi vivono quotidianamente lo stress causato dal traffico, dagli ingorghi e dalle difficoltà di parcheggio. In quasi tutte le città, le amministrazioni hanno cercato di combattere il traffico varando norme punitive per gli automobilisti, dai ticket di ingresso ai centri delle città a tariffe più alte per chi usa l’auto nelle ore di punta. Questi sistemi, applicati in grandi città come Londra, Sidney e Stoccolma, non solo hanno fallito l’obiettivo ma hanno anche creato malumori negli automobilisti. Forse per gli amministratori delle città è difficile pensare in questi termini, tuttavia l’aggressività correlata al traffico è un grave problema e non è certo una buona idea esasperare chi è già sotto stress. read more

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Come NON avvicinare un cane

I cani hanno sempre ragione. Essi decodificano qualunque situazione in modo infallibile, certo secondo la psicologia canina, che non coincide con quella umana, e qui si insinuano delle divergenze di vedute che, in alcuni casi, possono portare a un aggressione.

L’aggressività dei cani dipende da molti fattori, quali ad esempio le condizioni della madre durante la gestazione, la gestione del cucciolo nella fase neonatale, l’età dello svezzamento, le esperienze dell’animale durante la fase di socializzazione, la dieta, l’esercizio fisico, la genetica e le tecniche di apprendimento basate sulla punizione attiva durante l’età adulta. Tuttavia, il comportamento aggressivo deriva anche dalla presenza di patologie e dolore nel cane.

Un recente studio ha rilevato che i problemi di aggressività improvvisa in cani che non lo sono mai stati possono essere collegati alla presenza di dolore, in particolare causato dalla displasia dell’anca.
La displasia canina dell’anca colpisce più del 40% di Golden Retriever, Labrador e Rottweillers ed è una malattia delle ossa ereditaria e degenerativa che colpisce il giunto di collegamento tra l’anca e la testa del femore. In generale, può colpire qualsiasi razza di cane di grandi dimensioni, ed è meno frequente è piccole razze.
Il nuovo studio suggerisce che il dolore prodotto dalla displasia dell’anca è un fattore chiave nel rischio di diventare aggressivi per cani di grossa taglia.
Il problema si verifica quando il cane sperimenta periodi di dolore lieve e la malattia non viene diagnosticata in tempo: se l’animale viene manipolato quando prova dolore, reagirà rapidamente in modo aggressivo anche verso il proprietario al fine di evitare ulteriori disagi. read more

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