Psicoterapia e denaro

SEGNALAZIONE

Nell’articolo del corriere della sera Veneto si parla di una psichiatra che ha evaso il fisco in ordine di oltre un milione di euro in 4 anni. Nell’articolo però vengono chiamati in causa gli psicologi, come se il medico in questione fosse una psicologa. Il tutto farcito da confusioni di professioni come psichiatra, psicologo e analista (non so ..forse il giornalista dotto voleva dire psicanalista).
Insomma tutto un fiorire di imprecisioni e disinformazione, invitando inoltre i lettori a rivedere se sia il caso o meno di rivolgersi all’intervento degli psicologi, visto che sono evasori del fisco. Credo sia grave quello che dichiara questo incauto giornalista e meriti anche una segnalazione all’Ordine degli psicologi del Veneto.

Susanna Murray

ARTICOLO ORIGINALE

La psichiatria delle tasse

COMMENTO REDAZIONALE DI GABRIELLA ALLERUZZO

Il tema del pagamento in terapia rientra in quello più ampio del setting ed è stato trattato seriamente dal punto di vista teorico a partire dagli albori. Freud ha introdotto il principio del “noleggio dell’ora” come strumento necessario, in quanto “senza di che le resistenze dell’inconscio troverebbero una sin troppo facile via di scarica”. read more

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Quali sono le finalità di una psicoterapia psicoanalitica?

All’interno della psicoanalisi vi sono varie correnti teoriche. Non esaustivamente, ne posso citare alcune: neofreudiana, kleiniana, junghiana, lacaniana, psicologia del Sè. Ciò che accomuna le teorie psicoanalitiche – e che al tempo stesso le differenzia dalle altre teorie sulla psiche – è il concetto di inconscio.
L’inconscio (ciò che è inconscio, aggettivo) non è qualcosa di inconoscibile, si manifesta attraverso i sintomi, i lapsus, le dimenticanze, i sogni, le battute di spirito… cose apparentemente prive di senso. Come l’innamoramento.

Credo sia frequente cercare di capire in quali casi la psicoterapia psicoanalitica sia un approccio appropriato, per quali tipi di pazienti, per quali tipi di disturbi.
Inizialmente si pensava che il metodo non si potesse applicare con i bambini, perchè non avevano un Io ancora formato. Poi sono arrivate Anna Freud e Melanie Klein e hanno dato avvio alla psicoanalisi infantile.
Si pensava inoltre che fosse adatta soltanto a pazienti nevrotici e non a pazienti psicotici o borderline. E poi Kernberg e Kohut hanno elaborato una metodologia (e una teoria) diversa e l’hanno reso possibile.
Più recentemente, con il fenomeno dell’immigrazione, la psicoanalisi si sta confrontando criticamente con le altre culture sulla universalità delle sue chiavi di lettura. read more

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Gli esperti di salute mentale si chiedono: resterà qualcuno normale?

Traduzione di Gabriella Alleruzzo

Un’edizione aggiornata di quella che per i medici rappresenta la bibbia della salute mentale potrebbe includere diagnosi per “disturbi” come capricci infantili e abbuffate, e gli esperti affermano che presto nessuno potrebbe più essere classificato come normale.

I principali esperti di salute mentale hanno organizzato un incontro martedì per segnalare che la nuova edizione del Manuale Diagnostico Statistico per i Disturbi Mentali (DSM), attualmente in revisione per una nuova versione aggiornata nel 2013, potrebbe sminuire la gravità della malattia mentale e giungere ad etichettare quasi chiunque come portatore di una qualche forma di disturbo.

Citando esempi di nuove aggiunte, come “lieve depressione ansiosa”, “sindrome da rischio di psicosi”, “disturbo della regolazione dell’umore”, essi affermano che molte persone precedentemente viste come perfettamente sane potrebbero in futuro sentirsi dire di essere malate.

Si tratta di un’operazione che intacca il costrutto di normalità. Si sta riducendo all’osso la gamma di comportamenti ritenuti normali,” ha affermato Til Wykes dell’Istituto di Psichiatria del Kings College di Londra. read more

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Quale approccio clinico?

Esistono numerosi metodi psicoterapeutici, ciascuno dei quali fa riferimento a un modello teorico psicologico che cerca di leggere la complessità umana in base a un vertice diverso.

Il metodo psicoanalitico, che è quello con cui lavoro, si differenzia da tutti gli altri in quanto il modello della mente che adotta include l’inconscio.

Nel mio lavoro ho un approccio flessibile.

Inizialmente svolgo alcuni colloqui (in genere 3 o 4) dedicati alla conoscenza reciproca, alla valutazione del caso e a una prima restituzione che può essere accompagnata, o meno, dalla proposta di un percorso psicoterapeutico. A volte infatti questa consulenza è sufficiente, per il momento, in altri casi la persona concorda sul desiderio e la necessità di compiere assieme un percorso che la aiuti a sostenere o a superare un disagio.

In questo caso, la proposta terapeutica viene strutturata in modo personalizzato: ci sono, certo, delle norme ma la Psicoterapia si può immaginare come un abito fatto su misura, e in questo si differenzia molto dalla terapia medica, in cui a una diagnosi corrisponde un preciso protocollo terapeutico. read more

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