Effetti del clutter sulla salute. Il disordine è solo un sintomo.

Clutter, in inglese, significa “accumulo, mucchio”.
Il Feng Shui è un’arte antica che si occupa dell’abitare secondo i principi dell’allineamento e dell’equilibrio, e forse per primo ha posato l’attenzione su un fenomeno in costante aumento nelle nostre case, ovvero la crescita degli ammassi di oggetti, a volte rinchiusi dentro armadi e cassetti, a volte disordinatamente sparsi negli ambienti.

Facilmente si ritiene che gli ammassi disordinati si formino perchè c’è un problema di spazio; di conseguenza, acquistando nuovi contenitori o addirittura armadi o scaffali, spesso si cerca un primo rimedio. Altre volte si ritiene che il problema derivi da una casa troppo piccola, e in questo caso il presunto rimedio diventa di gran lunga più costoso.

E invece il clutter spesso è un sintomo che riguarda la persona, non la casa.

Intendiamoci, organizzare la casa ordinatamente rimane una scelta opportuna: togliere gli ostacoli dai passaggi riduce il rischio di cadute, sapere dove sono le cose che ci servono riduce i tempi di ricerca, e avere meno cose in giro facilita il mantenimento dell’igiene della casa.
Il problema è che il clutter, gli ammassi disordinati, può crescere a tal punto da inficiare grandemente la qualità della vita, e a quel punto nessun “contenitore” fisico potrà risolvere il problema.
Se la tendenza ad accumulare non viene compresa e, possibilmente, modificata, occorrerà comprare ricorsivamente altri contenitori, altri armadi o case più grandi. Oppure potrebbe intervenire la rassegnazione a vivere Sepolti in casa. read more

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Noi, le ragazze cinquantenni

Il baby boom degli anni sessanta ha portato oggi a un’ingente presenza nella società di donne cinquantenni. Vivere i propri cinquant’anni oggi, è un’esperienza non comparabile con quella di nessuna delle generazioni precedenti, e a volte pone le donne in una situazione di difficoltà, costrette a destreggiarsi tra i vari compiti e l’assenza di modelli cui riferirsi.

Pensare a un percorso di gruppo, darsi degli spazi in cui riflettere, comunicare e ascoltare le esperienze delle altre, credo sia un utile strumento per muoversi in un quadro di incertezza complessivo. Dal prossimo settembre intendo offrire degli spazi periodici di incontro a piccoli gruppi di donne.

Se sei una donna fra i 45 e i 55 anni e sei interessata a lavorare su questo tema, puoi farmelo sapere – senza impegno da parte tua – inviando una mail a
info@psicologiatrieste.it

A presto!

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Psicoterapia e denaro

SEGNALAZIONE

Nell’articolo del corriere della sera Veneto si parla di una psichiatra che ha evaso il fisco in ordine di oltre un milione di euro in 4 anni. Nell’articolo però vengono chiamati in causa gli psicologi, come se il medico in questione fosse una psicologa. Il tutto farcito da confusioni di professioni come psichiatra, psicologo e analista (non so ..forse il giornalista dotto voleva dire psicanalista).
Insomma tutto un fiorire di imprecisioni e disinformazione, invitando inoltre i lettori a rivedere se sia il caso o meno di rivolgersi all’intervento degli psicologi, visto che sono evasori del fisco. Credo sia grave quello che dichiara questo incauto giornalista e meriti anche una segnalazione all’Ordine degli psicologi del Veneto.

Susanna Murray

ARTICOLO ORIGINALE

La psichiatria delle tasse

COMMENTO REDAZIONALE DI GABRIELLA ALLERUZZO

Il tema del pagamento in terapia rientra in quello più ampio del setting ed è stato trattato seriamente dal punto di vista teorico a partire dagli albori. Freud ha introdotto il principio del “noleggio dell’ora” come strumento necessario, in quanto “senza di che le resistenze dell’inconscio troverebbero una sin troppo facile via di scarica”. read more

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San Valentino alimenta i pregiudizi

Che siano anniversari privati o feste socialmente condivise, le ricorrenze stimolano quasi inevitabilmente in noi pensieri ed emozioni. Ma proprio a causa della combinazione di questi due elementi – pensiero ed emozione -, spesso il primo non riesce a dispiegarsi e rimane invece impigliato in luoghi comuni o pregiudizi.

San Valentino si approssima, e mentre molte coppie augureranno ai loro amici single di trovare un partner, molti single penseranno con dispiacere alla perdita della libertà degli amici accoppiati.
In generale il sentirsi stabilmente agganciati in un sistema sociale porta a razionalizzare e a giustificare questa scelta, e una serie di ricerche sullo status relazionale, di prossima pubblicazione su Psychological Science, conferma che difficilmente le persone si accontentano di affermare che essere single (o in coppia) sia una condizione adatta alla propria personalità ma, piuttosto, idealizzano il proprio stile di vita e ritengono che dovrebbe essere una norma valida anche per gli altri. Questo convincimento si rivela ancora più forte se si ritiene che un cambiamento nel proprio status relazionale sia improbabile. read more

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L’ictus, prima persona singolare e universale

Gentili lettori, vi chiedo 18 minuti del vostro tempo per seguire con attenzione questo video estremamente interessante.
Una neuroscienziata, Jill Bolte Taylor, racconta l’esperienza dell’ictus che l’ha colpita anni fa in modo estremamente coinvolgente e, caso più unico che raro, riesce a veicolare allo stesso tempo l’informazione scientifica e le emozioni. Per quanto la situazione sia tragica, in alcuni momenti si riesce persino a ridere e le riflessioni si susseguono mentre si segue il suo racconto di malattia come una storia appassionante.
Credo sia una testimonianza che vale la pena di diffondere, senza analizzare o commentare troppo per non disperderne il valore assumendo quell’atteggiamento da “emisfero sinistro” che imperversa nella vita quotidiana e nella nostra società occidentale.

* Articolo già pubblicato su Osservatorio Psicologia nei Media
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Avviso importante! Falso profilo su guidapsicologi.it

Gentili navigatori,

ho scoperto da poco che il sito guidapsicologi.it ha inserito un annuncio nel suo elenco utilizzando il mio nome e predisponendo un modulo di contatto. Desidero informarvi che non ho mai autorizzato il sito guidapsicologi.it a trattare i miei dati personali e che eventuali richieste a me indirizzate non mi vengono inoltrate tramite quel sito ma finiscono nelle mani di chissà chi.
Si tratta in effetti di un profilo falso e non autorizzato.

Mi sto attivando per tutelare la mia professionalità e gli utenti, nel frattempo vi invito caldamente a contattarmi esclusivamente attraverso questo sito oppure tramite le mie schede correttamente inserite su elencopsicologi.it e psicocittà.it.

Se siete arrivati su questa pagina dopo aver già scritto a guidapsicologi.it, vi prego di informarmi più dettagliamente possibile dell’accaduto inviando una mail a info@psicologiatrieste.it.

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