L’ictus, prima persona singolare e universale

Gentili lettori, vi chiedo 18 minuti del vostro tempo per seguire con attenzione questo video estremamente interessante.
Una neuroscienziata, Jill Bolte Taylor, racconta l’esperienza dell’ictus che l’ha colpita anni fa in modo estremamente coinvolgente e, caso più unico che raro, riesce a veicolare allo stesso tempo l’informazione scientifica e le emozioni. Per quanto la situazione sia tragica, in alcuni momenti si riesce persino a ridere e le riflessioni si susseguono mentre si segue il suo racconto di malattia come una storia appassionante.
Credo sia una testimonianza che vale la pena di diffondere, senza analizzare o commentare troppo per non disperderne il valore assumendo quell’atteggiamento da “emisfero sinistro” che imperversa nella vita quotidiana e nella nostra società occidentale.

* Articolo già pubblicato su Osservatorio Psicologia nei Media

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